Glossario


Uno degli obiettivi principali del Glossario EMN è di migliorare, attraverso la comprensione dei termini di uso comune e delle definizioni in esso contenute, la comparabilità della terminologia in uso tra gli Stati Membri dell’Unione Europea.
Il Glossario può essere considerato un utile documento di riferimento per i Punti di Contatto Nazionali dell’EMN e i membri delle loro reti nazionali, così come per i professionisti e gli studiosi che operano nel settore dell’asilo e delle migrazioni.

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In base alla Convenzione dell’ONU, persona che sta per essere occupata, è già occupata o è stata occupata in una attività remunerata, in uno Stato di cui non possiede la cittadinanza.
Secondo l’OCSE, straniero ammesso dal paese di accoglienza per il fine specifico dell’esercizio di una attività economica remunerata all’interno del paese stesso. La durata del soggiorno è solitamente ristretta come anche il tipo di occupazione cui può accedere.

Persona che lavora in un paese diverso dal proprio in base ad accordi contrattuali che fissano i limiti del periodo di occupazione e il genere di lavoro svolto (vale a dire che il contratto dei migranti lavoratori non può essere cambiato senza il permesso delle autorità dello Stato di accoglienza).

In generale si riferisce a un migrante economico per un limitato periodo di permanenza e lavoro.

Persona fisica operante nell’ambito di persone giuridiche, salvo le organizzazioni senza scopo di lucro, stabilita nel territorio di uno Stato membro dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), temporaneamente trasferita nel quadro della prestazione di un servizio erogato tramite una rappresentanza commerciale nel territorio di uno Stato membro dell’UE; le persone giuridiche in questione devono avere la sede principale di attività nel territorio di uno Stato non comunitario membro dell’OMC e il trasferimento deve avvenire presso un ente (ufficio, agenzia o filiale) appartenente alla persona giuridica in questione che fornisce effettivamente siffatti servizi nel territorio di uno Stato membro al quale si applica il trattato CE.

Nel contesto dell’UE, il lavoratore che, operante nella zona frontaliera di uno Stato membro, rientra ogni giorno o almeno una volta alla settimana nella zona di frontiera di un paese (terzo) vicino in cui risiede e di cui è cittadino.

Esercizio di attività che riguardano qualsiasi forma di manodopera o di lavoro disciplinata dal diritto nazionale o secondo la prassi consolidata per conto o sotto la direzione e/o la supervisione di un datore di lavoro.

Qualsiasi persona fisica o soggetto giuridico, comprese le agenzie di lavoro interinale, per il cui conto o sotto la cui direzione e/o supervisione è assunto l’impiego lavorativo.

Lavoro di una persona che:
– nello Stato membro interessato, in quanto lavoratore, è tutelata dal diritto nazionale del lavoro e/o in conformità della prassi nazionale, indipendentemente dal rapporto giuridico, al fine di esercitare un lavoro reale ed effettivo per conto o sotto la direzione di un’altra persona,
– è retribuita, e
– possiede una competenza specifica e adeguata, suffragata da alte qualifiche professionali.

Lavoro che priva un minore della sua infanzia, delle sue potenzialità e della sua dignità e che è considerato dannoso per lo sviluppo fisico e psichico.
Questo tipo di lavoro è:
– mentalmente, fisicamente, socialmente e moralmente pericoloso e nocivo per i minori;
– interferisce con la loro formazione/educazione, privando i minori dell’opportunità di frequentare la scuola; obbligandoli ad abbandonare la scuola prematuramente, oppure obbliga gli stessi a combinare gli impegni scolastici con lavori lunghi ed eccessivamente pesanti.

Lavoro a fine di lucro effettuato in violazione delle disposizioni previste dalla legislazione nazionale.

Impiego di un cittadino di un paese terzo irregolarmente soggiornante.

Impiego di un cittadino di un paese terzo regolarmente soggiornante, svolto al di fuori delle condizioni previste dal permesso di soggiorno o senza un permesso di lavoro. Questa condizione è soggetta alle singole legislazioni nazionali.

Azione compiuta da quelle persone (cittadini comunitari o cittadini di paesi terzi) che esercitano il loro diritto alla libertà di movimento, spostandosi da uno Stato membro a un altro, spesso per motivi di lavoro.

Diritto fondamentale di tutti i cittadini comunitari o appartenenti agli Stati dello Spazio Economico Europeo (SEE) o alla Svizzera, di spostarsi, di soggiornare e di lavorare liberamente entro il territorio di tali Stati.