Glossario


Uno degli obiettivi principali del Glossario EMN è di migliorare, attraverso la comprensione dei termini di uso comune e delle definizioni in esso contenute, la comparabilità della terminologia in uso tra gli Stati Membri dell’Unione Europea.
Il Glossario può essere considerato un utile documento di riferimento per i Punti di Contatto Nazionali dell’EMN e i membri delle loro reti nazionali, così come per i professionisti e gli studiosi che operano nel settore dell’asilo e delle migrazioni.

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Decisione che stabilisce se a un cittadino di un paese terzo o a un apolide sia riconosciuto lo status di rifugiato a norma della Direttiva 2004/83/CE, pertanto non più impugnabile nell’ambito del capo V della stessa Direttiva, indipendentemente dal fatto che tale impugnazione avrebbe l’effetto di autorizzare i richiedenti a rimanere negli Stati membri interessati in attesa del relativo esito, fatto salvo l’allegato III della stessa direttiva.

Forum istituito nel 2002 [che raccoglie 10 paesi partner,di cui 5 del Maghreb (Algeria, Libia, Mauritania, Marocco, Tunisia) e 5 Stati membri (Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna) e promosso dall’OIM], che ha come obiettivo lo scambio di informazioni, la gestione condivisa delle frontiere internazionali, l’istituzione di forme concordate di migrazione per motivi di lavoro, la migrazione ai fini dello sviluppo, e la protezione dei diritti dei migranti nella regione del Mediterraneo occidentale.

Forum per l’identifcazione di sfide comuni e aree di reciproca cooperazione, così come per sviluppare una conoscenza più approfondita sulla migrazione UE-ALC (America Latina e Caraibi) allo scopo di comprenderne le dimensioni reali, sulla base del principio della responsabilità condivisa, rafforzando l’impegno e la volontà da ambo le parti a discutere di questioni migratorie.

Persone o membri di reti, associazioni e comunità che hanno lasciato le loro terre, ma che continuano a coltivare un forte legame con le loro origini.

Sussiste quando una persona è trattata meno favorevolmente di quanto sia, sia stata o sarebbe trattata un’altra persona in una situazione analoga, per motivi di razza o di origine etnica.

Sussiste quando una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri possono mettere persone di una determinata razza o origine etnica in una posizione di particolare svantaggio rispetto ad altre persone, a meno che tali disposizione, criterio o prassi siano oggettivamente giustificati da una finalità legittima e i mezzi impiegati per il suo conseguimento siano appropriati e necessari.

Politiche o programmi che prevedono vantaggi nei confronti di persone di una determinata minoranza tradizionalmente soggetta a discriminazione, con l’obiettivo di creare una società più paritaria. Consistono nell’accesso preferenziale all’educazione, al lavoro, ai servizi sanitari o ad altri servizi sociali.

Nel contesto del diritto internazionale, «ogni distinzione, esclusione, restrizione o preferenza basata sulla razza, il colore della pelle, l’ascendenza o l’origine nazionale o etnica, che abbia lo scopo o l’effetto di annullare o di compromettere il riconoscimento, il godimento o l’esercizio, in condizioni di parità, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale e culturale o in ogni altro settore della vita pubblica».

Convenzione sulla determinazione dello Stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli Stati membri.

Regolamento che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata da un cittadino di un paese terzo in uno degli Stati membri.

Trasferimento della responsabilità per l’esame di una domanda di asilo da uno Stato membro ad un altro.

Pagamento a favore di un migrante che risulta inferiore rispetto al salario concesso ai lavoratori cittadini degli Stati membri.