Glossario


Uno degli obiettivi principali del Glossario EMN è di migliorare, attraverso la comprensione dei termini di uso comune e delle definizioni in esso contenute, la comparabilità della terminologia in uso tra gli Stati Membri dell’Unione Europea.
Il Glossario può essere considerato un utile documento di riferimento per i Punti di Contatto Nazionali dell’EMN e i membri delle loro reti nazionali, così come per i professionisti e gli studiosi che operano nel settore dell’asilo e delle migrazioni.

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Cittadino di un paese terzo che sia stato ammesso nel territorio di uno Stato membro per effettuare un periodo di formazione non retribuita, in conformità della legislazione nazionale.

Nel contesto delle politiche migratorie dell’UE, lavoratore la cui presenza nel territorio di uno Stato membro è strettamente limitata nel tempo e direttamente connessa allo scopo di potenziare le capacità e le qualifiche nella professione prescelta prima del suo rientro nel paese di origine per svolgervi una carriera.

Misure messe in atto per l’ingresso non autorizzato di una persona in uno Stato membro di cui il soggetto non è cittadino o residente permanente, al fine di ottenere, direttamente o indirettamente, un vantaggio finanziario o di altro tipo.

Nel contesto delle politiche migratorie, passaggio attraverso un paese di transito del cittadino di un paese terzo che si trasferisce dal paese di origine a uno Stato membro dell’UE.
Nell’ambito delle politiche sui visti, passaggio attraverso uno o più Stati membri del cittadino di un paese terzo che si trasferisce da un paese terzo verso un altro paese terzo.

In conformità con l’articolo 19 del Regolamento (CE) 343/2003, obbligo formale di un richiedente asilo di lasciare lo Stato membro e, entro un determinato periodo, recarsi presso lo Stato membro ritenuto responsabile per esaminare la richiesta d’asilo, secondo quanto prescritto dal citato Regolamento.

Il reclutamento, il trasporto, il trasferimento di una persona, il darle ricovero e la successiva accoglienza, compreso il passaggio o il trasferimento del potere di disporre di questa persona, attraverso minacce, uso della forza o altre forme di coercizione, rapimento, inganno, frode, abuso di potere o di una posizione di vulnerabilità, offerta o accettazione di pagamenti o benefici per ottenere il consenso di una persona che abbia il potere di disporre di un’altra persona, a fini di sfruttamento.

Limitazione della libertà di movimento attraverso il trattenimento, ordinato da una o più autorità amministrative o giudiziarie, al fine che un’altra procedura possa essere attuata.
Nel contesto UE in materia di protezione internazionale, significa il trattenimento di un richiedente asilo operato da uno Stato membro, all’interno di un determinato luogo dove il soggetto viene privato della sua libertà di movimento. Questo può verificarsi in qualsiasi fase del processo, dal momento in cui la domanda d’asilo viene presentata fino al momento in cui il soggetto viene allontanato dopo che la sua richiesta è stata respinta.
Nel contesto UE in materia di ritorno, gli Stati membri possono trattenere, o far rimanere in un centro di trattenimento, soltanto il cittadino di uno Stato terzo assoggettato ad una procedura di ritorno al fine di preparare il ritorno stesso o di eseguire l’allontanamento, in particolare quando (a) vi sia un rischio di fuga, oppure (b) il cittadino del paese terzo intralci o sfugga alla preparazione del suo ritorno o del suo allontanamento. Ogni trattenimento deve durare il minor tempo possibile e deve essere mantenuto fintantoché il procedimento di allontanamento sia in corso e sia eseguito con la dovuta diligenza.

Specifica struttura, diversa dai centri penitenziari, utilizzata per il trattenimento di cittadini di uno Stato terzo, in conformità alla normativa nazionale.
Secondo la Direttiva dell’UE sul Ritorno (2008/115/CE), questa struttura deve essere utilizzata per il trattenimento di cittadini di uno Stato terzo assoggettati ad una procedura di ritorno al fine di preparare il ritorno stesso o di eseguire l’allontanamento, in particolare quando (a) vi sia un rischio di fuga, oppure (b) il cittadino del paese terzo intralci o sfugga alla preparazione del suo ritorno o del suo allontanamento.

Persona trattenuta o sottoposta a detenzione.