Glossario


Uno degli obiettivi principali del Glossario EMN è di migliorare, attraverso la comprensione dei termini di uso comune e delle definizioni in esso contenute, la comparabilità della terminologia in uso tra gli Stati Membri dell’Unione Europea.
Il Glossario può essere considerato un utile documento di riferimento per i Punti di Contatto Nazionali dell’EMN e i membri delle loro reti nazionali, così come per i professionisti e gli studiosi che operano nel settore dell’asilo e delle migrazioni.

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Rete web garantita di informazione e coordinamento per lo scambio di informazioni in materia di flussi migratori irregolari, ingresso e immigrazione non autorizzata e ritorno di persone soggiornanti irregolarmente.
Lo scambio di informazioni include almeno:
a) un sistema di allarme rapido sull’immigrazione non autorizzata e sulle organizzazioni criminali di trafficanti;
b) una rete dei funzionari di collegamento nel settore dell’immigrazione;
c) informazioni sull’uso di visti, frontiere e documenti di viaggio in relazione all’immigrazione non autorizzata;
d) questioni legate al ritorno.

Nel contesto dell’UE, persona che compie un’azione di immigrazione.

Nel contesto dell’UE, azione con la quale una persona stabilisce la sua dimora abituale nel territorio di uno Stato membro per un periodo minimo di dodici mesi, o che si presume sia tale, dopo aver avuto in precedenza la propria dimora abituale in un altro Stato membro o in un paese terzo.

Programma che favorisce la migrazione organizzata o sostenuta dall’assistenza di uno o più governi o di un’organizzazione internazionale, in contrapposizione alla migrazione spontanea, che invece non gode di alcun supporto.

Spostamento di una persona per risiedere o transitare in un nuovo posto utilizzando mezzi irregolari o non consentiti, senza documenti validi o in possesso di documenti falsi.

Nel contesto dell’UE, ambito per lo sviluppo di strategie nazionali, nonché per il coordinamento delle politiche tra gli Stati membri su questioni relative alla lotta contro la povertà e l’esclusione sociale.

Decisione o atto amministrativo o giudiziario che vieti l’ingresso e il soggiorno nel territorio degli Stati membri per un periodo determinato e che accompagna una decisione di ritorno.

Ingresso nel territorio di uno Stato membro da parte di un cittadino di un paese terzo per un periodo di permanenza non superiore ai tre mesi ogni sei, così come previsto dall’art.5 del Codice Frontiere Schengen.

Nel contesto dell’UE, ingresso da parte di un cittadino di un paese terzo all’interno del territorio di uno Stato membro, che non soddisfa l’art. 5 del Codice Frontiere Schengen.
Nel contesto internazionale, attraversamento della frontiera senza avere i requisiti necessari per l’ingresso autorizzato nel paese di destinazione.

Nel contesto dell’UE, processo dinamico e bilaterale di adattamento reciproco sia da parte degli immigrati che dei residenti degli Stati membri.

Rete di autorità responsabili in materia di integrazione con il compito di facilitare un confronto efficace tra Stati membri su queste questioni.

Determinazione della nazionalità di una persona sulla base della nazionalità dei suoi genitori (o di un solo genitore o di un genitore in particolare) al momento della nascita o al momento dell’acquisizione della nazionalità da parte di quella persona (i due casi costituiscono momenti differenti nel caso di acquisizione della cittadinanza dopo la nascita).

Principio secondo cui la nazionalità di una persona si determina sulla base del paese di nascita.